Flavio Zoner

Flavio Zoner è nato a Vallarsa (Trento ) nel 1943. Emigrato in Argentina con la famiglia nel 1951, compie gli studi a Buenos Aires, seguendo anche per vari anni lezioni private di disegno e pittura, prima di iscriversi alla Scuola d'Arte Accademia Rosa Asplanato, dove nel 1964 si diplomò con il massimo dei voti. Rientrato in Italia ha iniziato a partecipare a mostre e concorsi, vincendo a Cernusco sul Naviglio il premio messo in palio dal quotidiano "Il Popolo Lombardo". La sua pittura ha avuto diversi periodi: negli anni settanta l'artista Trentino ha affrontato lo studio del paesaggio secondo lo stile impressionistico; negli anni ottanta si è dedicato al tema del carnevale veneziano ed all'enigmatica bellezza delle sue maschere; negli anni novanta ha inizio una nuova ricerca sulla figura e sul paesaggio con uno stile nuovo, libero da schemi formali, con rapporti compositivi regolati esclusivamente dai colori; attualmente prosegue con opere in cui si conferma la sua attitudine cromatica e con un impianto compositivo fortemente dinamico. Nel corso della sua carriera ha tenuto numerose mostre personali ad Arco (TN), Bassano del Grappa (VI), Bologna, Cremona, Ferrara, Isera (TN), Nago -Torbole (TN), Piacenza, Rovereto (TN), Roma, Thiene (VI), Trento, Verona, Vicenza e Venezia. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. Hanno scritto su di lui molti critici; fra cui Stefania Bison, Martina Caliri, Mario Cossali, Vito Cracas, Flavio De Gregorio, Josè Van Roy Dali, Alberto Di Graci, Turi Doria, Laura Facchinelli, Giorgio Falossi, Roberta Filippi, Piero Franceschetti, Giulio Gasperotti, Claudio Lepri, Paolo Levi, Dino Marasà, Ester Martinelli, Marifulvia Matteazzi Alberti, Salvatore Maugeri, Virgilio Patarini, Roberto Perdicaro, Salvatore Russo, Stefano Santuari, Maurizio Scudiero, Sandro Serradifalco, Renzo Simoni, Gian Luigi Verzellesi. Recensito su giornali , volumi d'Arte e nelle seguenti pubblicazioni monografiche: "Tipologie di astrazione", a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN), marzo 2006; " Nuove frontiere", a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN), marzo 2008; "Dello stupore e dell'attesa", a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN), marzo 2012; "Astrazioni Liriche", a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN), marzo 2014. Altre pubblicazioni anno 2015: EXPO 2015 nell'arte italiana, Editrice Il Quadrato (MI), 2015 Selezione Arte Editrice. L'elite, Sarart 2015 Editrice Accademia Santa Sara, Artista nella storia EA Editore, Effetto Arte EA Editore, Eccellenze EA Editore. Dall'EXPO di Milano alla Biennale di Venezia 2015 Editrice il Quadrato (MI), THE BEST 2015 Modern and Contemporary ARTIST EA Editore, Artista per l'Unicef Effetto Arte, Selezione Arte 2016 Editrice L'elite 2016, ALBO NAZIONALE, Accademia Santa Sara, Maestri, selezione d'arte contemporanea EA Editore,Triennale dell'Arte contemporanea (VR), Arte States EA Editore.

Flavio Zoner was born in Vallarsa ( near Trento) in 1943. He moved to Argentina with his family in 1951, he studied in Buenos Aires, attending for several years private drawing and painting lessons before enrolling at the Academy of Art of the Academy Asplanato, where in 1964 he graduated with the highest marks. When he came back to Italy, he started participating in exhibitions and competitions, winning the prize by the newspaper "Il Popolo Lombardo” atCernusco sul Naviglio (near Milan). His paintings have had different periods: in the 70s the artist from Trentino faced the study of the landscape according to the impressionist style; In the 80s he dedicated himself to the theme of the Venetian carnival and the enigmatic beauty of its masks; In the 90s, a new research on the figure and landscape has begun with a new style, free from formal schemes, with compositional relationships exclusively regulated by colours; Currently he continues with works in which he confirms his chromatic aptitude and with a strongly dynamic compositional system.  During his career he has attended numerous personal exhibitions: in Arco (near Trento) Bassano del Grappa (near Vicenza), Bologna, Cremona, Ferrara, Isera (near Trento), Nago -Torbole (near Trento), Piacenza, Rovereto (near Trento), Roma, Thiene (near Vicenza), Trento, Verona, Vicenza e Venezia. His works are in public and private collections. Many critics wrote about him: Stefania Bison, Martina Caliri, Mario Cossali, Vito Cracas, Flavio De Gregorio, Josè Van Roy Dali, Alberto Di Graci, Turi Doria, Laura Facchinelli, Giorgio Falossi, Roberta Filippi, Piero Franceschetti, Giulio Gasperotti, Claudio Lepri, Paolo Levi, Dino Marasà, Ester Martinelli, Marifulvia Matteazzi Alberti, Salvatore Maugeri, Virgilio Patarini, Roberto Perdicaro, Salvatore Russo, Stefano Santuari, Maurizio Scudiero, Sandro Serradifalco, Renzo Simoni, Gian Luigi Verzellesi. He has been reviewed on newspapers, volumes of art and in the following monographic publications: "Tipologie di astrazione", cured by Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN),2006 March; " Nuove frontiere", cured by Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN),2008 March; "Dello stupore e dell'attesa", cured by Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (TN),2012 March; "Astrazioni Liriche", cured by Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (near Trento),2014 March. Others publications year 2015: EXPO 2015 on italian art, Editrice Il Quadrato (MI), 2015 Selezione Arte Editrice. L'elite, Sarart 2015 Editrice Accademia Santa Sara, Artista nella storia EA Editore, Effetto Arte EA Editore, Eccellenze EA Editore. From Milan EXPO to Venice Biennale 2015 Editrice il Quadrato (MI), THE BEST 2015 Modern and Contemporary ARTIST EA Editore, Artista per l'Unicef Effetto Arte, Selezione Arte 2016 Editrice L'elite 2016, ALBO NAZIONALE, Accademia Santa Sara, Maestri, selezione d'arte contemporanea EA Editore, Triennale dell'Arte contemporanea (VR), Arte States EA Editore.

INTERVISTANDO FLAVIO ZONER

Cos’è per me l’emozione di essere artista? L’emozione di essere artista, è di poterla condividere con il pubblico davanti alle mie opere pittoriche.

Quando creo le mie opere, lo faccio di getto o piuttosto le penso e le elaboro prima? Le opere informali o astratte le creo di getto,poi le appendo e le riguardo nei giorni successivi, e se non mi trasmettono le emozioni desiderate le riprendo fino ad ottenere il giusto equilibrio nelle forme e nei cromatismi.

Il mondo è solo fonte d’ispirazione o anche confronto con gli altri artisti? Attualmente il mondo e la principale fonte d’ispirazione, in passato  la visita ad importanti mostre internazionali dei maestri dell’impressionismo, il futurismo, il novecento italiano, fino all’arte informale ed astratta. 

Quando creo sono cosciente che trasmetto un messaggio. Quale mi piacerebbe che fosse la  risposta del mio pubblico? Si sono cosciente di trasmettere un messaggio di gioia e serenità, mi piacerebbe che il pubblico guardando le mie opere ricavi delle piccole emozioni e positività.

Quant’è importante il dialogo con i grandi artisti del passato e quale di loro apprezzo di più? Ritengo molto importante e nutro molta stima e apprezzamento per tanti artisti in particolare per Kandiskij.

Arte è il rigore della forma, libertà d’ espressione o un compromesso tra entrambi? Arte è libertà di espressione, se possibile non denigrando il passato e tenendo fede ai principi della buona pittura.

Ho mai pensato di rinunciare a fare arte? Ho cominciato a disegnare a 10 anni a dipingere ai 13, non ho mai smesso fino ad oggi, ho sofferto molto in alcuni periodi che per motivi importanti ero limitato nel farlo.

Mi sono mai espresso con altre forme d’arte (scrittura, poesia, musica, etc.)? Purtroppo non avevo una grande predisposizione per altre forme artistiche, anche se apprezzo immensamente la musica. Molte delle mie opere nascono ascoltando della musica classica in particolare Mozart. Una predisposizione oltre il disegno e la pittura e stata l’architettura.

INTERViEWING FLAVIO ZONER

What is for me the emotion to be an artist? The emotion to be an artist is to be able to share it with the public in front of my artistic works.

When I create my works, I do this straight off or I think my works and I elaborate them before?  I create the informal or abstract works straight off, I hang them I watch them again in the following days, and if they do not send me the emotions I want, I resume them for the right equilibrium in the shapes and the colours.

Is the world only source of inspiration or confrontation with other artists? Currently world is the main source of inspiration, in the past the source were the visits to important international exhibitions of the masters of Impressionism, futurism, the Italian 20th century, to informal and abstract art.

When I create I’m conscious that I transmit a message. What would it like the answer of my public? Yes I’m conscious of transmitting a message of joy and serenity, I would like the public while is watching my work should have small emotions and positivity.

How much important is the dialogue with the great artists of the past and which of them do I appreciate more? I think it’s very important and I have much regard and appreciation for many artists especially for Kandiskij.

Is Art the rigor of the rules, freedom of expression or a compromise between them? Art is freedom of expression, if possible, without denigrating the past but keeping faith in the principles of good painting.

Did I ever think to renounce making Art? I started drawing at ten years to paint at 13, I've never stopped till today, I suffered a lot in some periods because for very important reasons I had limits in doing it.

Did I ever express myself with other forms of Art (writings, poetry, music, etc.)? Unfortunately I did not have a great predisposition for other artistic forms, although I greatly appreciate the music. Many of my works are born by listening to classical music, especially Mozart. A predisposition beyond drawing and painting was architecture.