Alexander Saner

Artista svizzero, autodidatta, vive a Breitenbach, nelle vicinanze di Basilea. Nei primi anni della sua carriera è stato attivo come vignettista per i giornali il divertimento e la pubblicità. Dal 1993 arte tridimensionale: scultura, oggetti, fotografia.

"IRONic animals": animali ironici di ferro (iron) sculture di ferro-acciaio

"No-thing-objects": Non sappiamo cosa stiamo producendo. Produciamo No-things (no-cose). Oggetti murali.

Steel sculptures (sculture in acciaio): “Tensions”, “Statics” e altre in tutte le dimensioni.

"Silence": fotografia. Silenzio/natura. La ricerca del momento contemplativo.

"Do-it-yourself-Art": (arte fai da te) un nuovo concetto per istallazioni artistiche nell’epoca della globalizzazione digitale. L’arte è creata in assenza dell’artista. Trasferimento di idee invece di trasferimento materico. Senza identificazione o firma. Le seguenti frasi di personalità creative influenzano il mio lavoro d’artista:

“Arte è l’eliminare ogni superfluo” - “La grandissima complessità è la grandissima semplicità”- “Chiarezza per mezzo della semplicità” - “Se nulla può essere portato via, l’opera è completa.”

Premi: 2015- Premio Sandro Botticelli, Firenze; Premio Internazionale “Roma imperiale”, Roma; premio internazionale “Marco Polo”, Venezia; Il David di Gian Lorenzo Bernini, Premio d’arte internazionale, Lecce; Premio Internazionale “Michelangelo”, Roma; “MAMAG” premio d’arte moderna, Austria2016: Premio internazionale “Leonardo Da Vinci”, Firenze; premio artistico alla carriera “Canaletto”; premio internazionale “Tiepolo” Arte Milano, premio internazionale “Colosseo”, Roma2017: Artist del mese (marzo 2017), Artavita, USA.

Mostre: Basilea, Zurigo, Losanna, Ascona, Meisterschwanden, Mannheim, Lörrach, Salisburgo, Losanna, Ortona, La Valletta Malta, Edimburgo, Ontario, Palermo, Roma, Vaticano, Verona, Venezia, Monaco, Cannes, Vienna, Ontario, Parigi, Miami, Manhattan/New York. 


Swiss artist, autodidact, lives in CH-4226 Breitenbach, nearby Basel. In early years active as Cartoonist for newspapers, entertainment and advertising. Since 1993 three dimensional art: sculptures, objects, photography.

"IRONic animals": Ironic iron animals. Iron-steel sculptures.

"No-thing-objects": We don’t know what we are producing. We produce No-things. Wall objects.

"dynamic-statics“: The observer as the dynamic part of a static sculpture. The Mental Mobile.

Steel sculptures. Steel sculptures: “Tensions”, “Statics” and others in any sizes.

"Silence“: Photography. Silence/nature. The search for the contemplative moment.

"Do-it-yourself-Art“: A new concept for art installations in the digital age of globalization. Art is created in the absence of the artist.
Ideas transfer instead of matter transfer. Without identification or signature.

Following statements of creative personalities influence my artistic work:

- "Art is the elimination everything superfluous."-“The greatest complexity is the greatest simplicity.“ -„Clarity through simplicity.“-"If nothing can be taken away, the work is completed. “

Awards 2015- Sandro Botticelli Prize, Florenz; Roma Imperiale, International Prize, Rome; Marco Polo, International Prize, Venice; Il David di Gian Lorenzo Bernini, International Art Award, Lecce 2015 Michelangelo, International Prize, Rome; MAMAG Modern Art Prize, Austria 2016- Leonardo da Vinci, International Prize, Florence; Canaletto Prize, Artistic Career Award Premio International Prize Tiepolo, Arte Milano International Prize Colosseo, Rome 2017- Artist of the month March 2017, artavita, USA

Exhibitions: Basel, Zürich, Lausanne, Ascona, Meisterschwanden, Mannheim, Lörrach, Salzburg, Lausanne, Ortona, La Valletta Malta, Edinburgh, Ontario, Palermo, Rome,Vatican, Verona, Venezia, Monaco, Cannes, Vienna, Ontario, Paris, Miami, Manhattan/New York.

INTERVISTANDO ALEXANDER SANER

Cos’è per me l’emozione di essere artista? Seguire il proprio talento

Quando creo le mie opere, lo faccio di getto o piuttosto le penso e le elaboro prima?  Rifletto sulle mie opere e preparo bozzetti e disegni, li correggo fino al momento in cui li considero completi e definitivi.

Il mondo è solo fonte d’ispirazione o anche confronto con gli altri artisti?  Il mondo si riflette nel mio cervello, così la fonte d’ispirazione è il mio cervello.

Quando creo sono cosciente che trasmetto un messaggio. Quale mi piacerebbe che fosse la risposta del mio pubblico? Dipende dall’opera d’arte: talvolta un messaggio è dato chiaramente, talvolta il messaggio dipende direttamente dallo stesso osservatore.

Quant’è importante il dialogo con i grandi artisti del passato e quale di loro apprezzo di più?  Per me non è così importante, perché come artista contemporaneo devo percorrere la mia via personale.

Arte è il rigore della forma, libertà d’ espressione o un compromesso tra entrambi? La mia arte segue le sue proprie regole e deve obbedire al mio io durante il processo creativo. Riguardo a questo non sono libero.

Ho mai pensato di rinunciare a fare arte?  Dovessi iniziare a copiare altri artisti, smetterei subito.

Mi sono mai espresso con altre forme d’arte (scrittura, poesia, musica, etc.)? In passato ero attivo come vignettista per un giornale.

INTERVIEWING ALEXANDER SANER

What is for me the emotion to be an artist? To follow its own talent.

When I create my works, I do this straight off or I think my works and I elaborate them before? I reflect on my works and draw sketches and drawings, correct them until I consider them completed.

Is the world only source of inspiration or confrontation with other artists? The world is reflected in my brain, so the source of inspiration is in my brain.

When I create I’m conscious that I transmit a message. What would it like the answer of my public?  It depends to the artwork: sometimes a message is clear given, sometimes the message depends directly on the observer himself.

How much important is the dialogue with the great artists of the past and which of them do I appreciate more?  For me is not so important, because as a contemporary artist I have to go my personal way.

Is Art the rigor of the rules, freedom of expression or a compromise between them?  My art follows its own rules and has to be obeyed by myself during the creation. Concerning this matter I am not free.

Did I ever think to renounce making Art?  Should I start copying other artists, I would stop immediately.

Did I ever express myself with other forms of Art (writings, poetry, music, etc.)?  In the past I was  active as cartoonist for newspapers.